Una storia
che rivive
nell’ Esperienza

La storia del Castello

La prima notizia esplicita dell’esistenza del castello risale al 1251: in una lettera Manfredi, figlio naturale del re Federico II, racconta di aver dimorato al Castello di Acerra. Ritorna presso il castello altre volte, come nella notte tra il 23 e il 24 ottobre del 1254, per rifugiarsi mentre è in fuga dalle truppe del Papa. Si ha quindi conferma non solo della sua esistenza, ma anche della sua piena funzione per quanto riguarda l’ospitalità e l’alloggio di personaggi di un certo rango.

Il nucleo più antico è l’ala est, ossia quella situata alla destra dell’ingresso. Questa area comprende anche la torre, detta anche donjon, realizzata in pietra di tufo: come confermano gli scavi, era sicuramente già esistente verso la seconda metà del XII secolo. In questo periodo Riccardo D’Aquino è Conte di Acerra: lo è diventato dopo aver ereditato la contea dallo zio Ruggiero de Medania, che a sua volta l’aveva ricevuta dal nonno Roberto de Medania.

Molti sono i feudatari e le famiglie che si sono succedute nel possesso del feudo acerrano. Tra tutte: de Medania, D’Aquino, di Alveto, Sanseverino, d’Angiò. Brunswick, Protogiudice, Pastore.
Nel 1408 il feudo viene acquisito dal capitano Gurello Origlia, per poi passare ai Del Balzo-Orsini, che lo governano fino al 1486. Sono questi gli anni in cui il castello passa a Federico d’Aragona, che diventa Re di Napoli e di Sicilia undici anni dopo, nel 1497: è lui a garantire al castello un effettivo cambio di destinazione d’uso, da struttura difensiva a luogo di svago.

Il feudo di Acerra viene poi venduto nel 1499 ai de Cardenas, famiglia che ne detiene il governo fino al 1810 grazie ad una serie di successioni ereditarie. Tra il 1810 e il 1925, anno in cui il castello viene acquistato dal Comune di Acerra, il castello è di proprietà della famiglia Spinelli, eredi dei de Cardenas, ma senza diritti feudali. Il feudalesimo era infatti stato abolito nel 1808.

La Visita

1  MAAS: Museo Archeologico di Acerra e Suessula

Il MAAS – Museo Archeologico di Acerra e Suessula – si snoda in diversi ambienti del Castello: grazie all’esposizione di diversi reperti archeologici e dei resti di un antico teatro romano restituisce ai visitatori dettagli sul passato della città di Acerra.

2  Biglietteria e Bookshop
3 Museo del Folklore e della Civiltà Contadina

Il Museo del Folklore e della Civiltà Contadina, oltre ad esporre ornamenti e suppellettili d’epoca, accompagna i visitatori in un viaggio nell’atmosfera della cultura contadina dell’area acerrana. Per arricchire l’esposizione in alcune sale sono state ricostruiti degli ambienti agricoli e domestici, che ospitavano la maggior parte della vita quotidiana della popolazione.

4  Sala conferenze
5  Giardino interno
6 Museo di Pulcinella

Il Castello dei Conti ospita un percorso museale dedicato alla celebre maschera di Pulcinella, che sin dall’antichità è connessa alla città di Acerra e alla sua tradizione storica e sociale.

7  Passeggiata sulle mura
8  Terrazza eventi
9 Biblioteca comunale Gaetano Caporale

Le sale dell’area più antica del Castello ospitano la Biblioteca comunale intitolata a Gaetano Caporale, celebre storico acerrano. La biblioteca, istituita nel 1972, raccoglie documentazione storica di grande importanza, in grado di ricostruire la storia della comunità acerrana e non solo.

10 Museo virtuale di Storia e Archeologia

Al secondo piano si sviluppa un percorso multimediale dedicato alla storia e all’archeologia del territorio acerrano: grazie alle nuove tecnologie offre ai visitatori un percorso interattivo e immersivo nel passato della città di Acerra.

11 Museo delle Tradizioni Musicali

Il secondo piano ospita il Museo delle Tradizioni Musicali: un viaggio multimediale e interattivo nella ricca storia delle tradizioni musicali acerrane.

12  Smart Hub

Il Museo Archeologico

La prima testimonianza dell’antico insediamento di Acerra affonda le sue radici nella storia più profonda del territorio: nel cuore del Castello Baronale, infatti, si conservano oggi i resti di un antico teatro romano su cui sorge il maniero medievale che domina la piazza cittadina. È in questo contesto ricco di stratificazioni — dalle mura in opera reticolata alle pareti in opera laterizia tipiche dell’età romana — che prende avvio il MAAS – Museo archeologico di Acerra e Suessula, inaugurato nel Castello dei Conti il 19 ottobre 2023, con l’obiettivo di restituire ai visitatori un percorso storico coerente e documentato sul passato delle due antiche città sorte nella piana dei Regi Lagni.

Il museo si sviluppa su tre sale su un unico itinerario: la prima — al piano terra — introduce al cuore dell’esposizione con i resti archeologici del teatro romano, testimonianza tangibile dell’occupazione urbana dell’antica Acerrae e del rapporto tra architettura pubblica e comunità. Proseguendo nel percorso, i corridoi conducono alle sale dove sono esposti materiali ceramici, corredi tombali e reperti dell’età romana fino a quelli di età ellenistica, rinvenuti nelle necropoli locali, che raccontano l’evoluzione della vita quotidiana e rituale nel territorio compreso tra Acerra e il suo immediato hinterland.

L’ultima sala è dedicata alla città di Suessula, centro florido fin dal IX secolo a.C., la cui storia è leggibile attraverso le tracce del foro e delle necropoli: qui i reperti documentano la lunga frequentazione dell’area, dalle origini preromane fino all’abbandono dopo l’età medievale. Il materiale conservato nel museo proviene da campagne di scavo e da collezioni storiche — integrate anche con prestiti dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli — e offre al visitatore un quadro cronologico e culturale dinamico, in cui il territorio e le comunità antiche dialogano con il presente attraverso testimonianze materiali uniche.